“Mostrare a chi sbaglia il suo valore” – Angelus, 30 ottobre 2016 – Papa Francesco

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A volte noi cerchiamo di correggere o convertire un peccatore rimproverandolo, rinfacciandogli i suoi sbagli e il suo comportamento ingiusto. L’atteggiamento di Gesù con Zaccheo ci indica un’altra strada: quella di mostrare a chi sbaglia il suo valore, quel valore che Dio continua a vedere malgrado tutto, malgrado tutti i suoi sbagli. Questo può provocare una sorpresa positiva, che intenerisce il cuore e spinge la persona a tirare fuori il buono che ha in sé. È il dare fiducia alle persone che le fa crescere e cambiare. Così si comporta Dio con tutti noi: non è bloccato dal nostro peccato, ma lo supera con l’amore e ci fa sentire la nostalgia del bene. Tutti abbiamo sentito questa nostalgia del bene dopo uno sbaglio. E così fa il nostro Padre Dio, così fa Gesù. Non esiste una persona che non ha qualcosa di buono. E questo guarda Dio per tirarla fuori dal male.

Il Santo Padre Francesco recita con i pellegrini la preghiera mariana dell’Angelus. Prima e dopo della preghiera, pronuncia una breve riflessione, 30 ottobre 2016

Sorgente: Angelus, 30 ottobre 2016 | Francesco

I CARE, I giovani ci stanno a cuore: un bell’intervento del Cardinal Bassetti sull’Osservatore Romano

«Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande I care. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”». Queste celebri parole, scritte nel 1965 da un ormai malato Don Lorenzo Milani — e contenute in una memoria difensiva ricordata come Lettera ai giudici — sono ancora oggi attualissime.

Leggere l’articolo: I giovani ci stanno a cuore

AMARE LA CHIESA CHE C’È

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Udienza alla Comunità Accademica del Pontificio Istituto “Giovanni Paolo II” per Studi su Matrimonio e Famiglia

Bellissimo discorso del Papa Francesco sulla famiglia, con queste stupende parole finali sul compito dei teologi:

“Teologia e pastorale vanno insieme. Una dottrina teologica che non si lascia orientare e plasmare dalla finalità evangelizzatrice e dalla cura pastorale della Chiesa è altrettanto impensabile di una pastorale della Chiesa che non sappia fare tesoro della rivelazione e della sua tradizione in vista di una migliore intelligenza e trasmissione della fede. Questo compito chiede di essere radicato nella letizia della fede e nell’umiltà di un gioioso servizio alla Chiesa. Della Chiesa che c’è, non di una Chiesa pensata a propria immagine e somiglianza. La Chiesa viva in cui viviamo, la Chiesa bella alla quale apparteniamo, la Chiesa dell’unico Signore e dell’unico Spirito alla quale ci consegniamo come «servi inutili» (Lc 17,10), che offrono i loro doni migliori. La Chiesa che amiamo, affinché tutti possano amarla. La Chiesa in cui ci sentiamo amati oltre i nostri meriti, e per la quale siamo pronti a fare sacrifici, in perfetta letizia. Dio ci accompagni in questo cammino di comunione che faremo insieme. E benedica sin d’ora la generosità con la quale vi accingete a seminare il solco che vi è affidato. Grazie!”

Udienza alla Comunità Accademica del Pontificio Istituto “Giovanni Paolo II” per Studi su Matrimonio e Famiglia

Nella tristezza pulsa la nostalgia della felicità

 

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«Già la sola idea costante, che esista qualcosa di infini­tamente più giusto e più felice di me, mi riempie tut­to di smisurata tenerezza e di gloria, oh, chiunque io sia, qualunque cosa abbia fatto! All’uomo assai più in­dispensabile della propria felicità, è sapere e ad ogni momento credere che c’è in un certo luogo una feli­cità perfetta e calma, per tutti e per tutto… Tutta la legge della esistenza umana consiste ‘solo in ciò: che l’uomo possa sempre inchinarsi dinanzi all’infinita­mente grande. Se gli uomini venissero privati dell’in­finitamente grande, essi non potrebbero più vivere e morrebbero in preda alla disperanza». F. Dostoevskij

Nel seguente link: La tristezza: testi usati a lezione

Qui sotto la scena finale di Inside Out

La Canzone SAMBA EN PRELUDIO di Vinicio de Moraes e Baden Powell nell’interpretazione di Chico Barque e Patrick Bruel

 

 

 

Desideri infiniti, energia limitata – Lezione Russell-Newton

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Il senso religioso coincide con la natura del nostro io.

Esso emerge alla nostra coscienza quanto più il nostro impegno con la vita è radicale e si documenta in queste domande: «Qual è il significato ultimo dell’esistenza? Perché c’è il dolore? Di che cosa e per che cosa è fatta la realtà?». Queste domande che nascono dal fondo del nostro essere, mentre esigono una risposta totale, cioè ultimamente soddisfacente la nostra ragione, nello stesso tempo ne manifestano la sproporzione strutturale a dare ad esse una risposta esauriente. Tuttavia la naturalezza del senso religioso impedisce di vivere questa sproporzione senza la speranza di un compimento misterioso.

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Homenaje a Bob Dylan: Blowing In The Wind Live On TV, March 1963 Subtitulada en castellano – YouTube

Italiano:

http://video.corriere.it/nobel-bob-dylan-canzoni-o-poesie-testo-con-traduzione-blowin-the-wind

Quante sono le galassie nell’Universo? Duemila miliardi

I risultati di un nuovo studio, in prossima uscita sul The Astrophysical journal, grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Hubble, rivede la stima. E rinnova le domande…

Sorgente: Quante sono le galassie nell’Universo? Duemila miliardi – Repubblica.it

… e quando miro in cielo arder le stelle;
dico fra me pensando:
— A che tante facelle?
che fa l’aria infinita, e quel profondo
infinito seren? che vuol dir questa
solitudine immensa? ed io che sono? —

(Giacomo Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia)

Carrón nel tempo della «bellezza disarmata» – DA LA VOCE E IL TEMPO

Sul settimanale della diocesi di Torino, un’intervista alla guida di CL sulle prospettive del cristianesimo a partire dalla “bellezza disarmata” cui aspira ogni uomo: «Non c’è altra strada per non soccombere nel mondo globale di oggi»

Sorgente: Carrón nel tempo della «bellezza disarmata» – DA LA VOCE E IL TEMPO

Perché gli uomini sono religiosi

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Pubblico qui i materiali usati nelle prime lezioni di religione nelle sezioni prime A-B-C (tecnico commerciale) dell’Istituto Russell-Newton, Scandicci (Firenze).

  1. In primo luogo una serie di slides sulla bellezza e l’immensità dell’universo con le riflessioni di alcuni poeti.
  2. Il video e il testo della canzone Fango di Lorenzo Cherubini-Jovanotti.
  3. Un video del Preludio n. 15 op. 28 La Goccia di F. Chopin con il commento di Luigi Giussani,
  4. Il racconto Plenilunio di Dino Buzzati (dalla raccolta Le notti difficili, pubblicata nel 1972, con il questionario proposto agli alunni.

Ancora una volta, – e lo stesso fenomeno si ripete ogni estate, dal tempo dei tempi, – mi sono chiesto: perché? Perché questa bellezza senza rimedio, struggente trasfigurazione del mondo, poesia allo stato puro? Perché? Da dove viene?

Bonus: video Planet Earth

Julián Carrón: intervento nel pellegrinaggio di CL per l’anno della Misericordia

img_7869Giubileo della Misericordia Pellegrinaggio di Comunione e Liberazione al Santuario di Caravaggio − 1° ottobre 2016 «Signore, io sono un peccatore: vieni con la tua misericordia» (Papa Francesco)