18. La libertà: esperienze a confronto

Giovanni Paccosi

18. La libertà: esperienze a confronto

07/04/2021 Religione Liceo Classico Santa Maria degli Angeli 2020-2021 Sentido religioso 0

La realtà intera, la natura, il mondo, le esigenze e i desideri che ci costituiscono, si presentano come segno: rimandano a un Oltre, a un’origine e a un compimento che sta al di là di tutto quello che possiamo comprendere. Sorge la percezione del Mistero, di Dio come questo infinito e enigmatico protagonista del reale. Eppure non è automatico riconoscerlo: le stesso cose possono essere lette come segno da alcuni o rimanere mute o essere addirittura ostacolo per altri. (rimando qui al confronto tra Dante e Patrarca sul tema del desiderio).

Dante definisce così la libertà, nel Canto V del paradiso: Lo maggior don che Dio per sua larghezza/ fesse creando, e a la sua bontate/ più conformato, e quel ch’e’ più apprezza,// fu de la volontà la libertate;/ di che le creature intelligenti,/ e tutte e sole, fuoro e son dotate. (Paradiso V,19-24) Un dono,il più grande, un’affermazione della propria autonomia o un’illusione?

Sulla concezione di Dante della libertà, suggerisco vedere questo video di Gianmario Pagano, tratto dal suo blog Bella prof! in cui spiega come il grnade poeta concepisce l’essere liberi.

In questo PDF ci sono alcune citazioni sul tema della libertà:

Una canzone di Andrés Calamaro, cantautore argentino, dal titolo La libertad

Qui si possono leggere i contributi, veramente significativi, scritti (aprile 2021) dagli alunni sul tema della libertà. Da essi appaiono ragazzi che desiderano vivere, e ancora di più essere se stessi senza maschere, che comprendono per esperienza che la libertà è lo strumento nelle nostre mani per correre verso la felicità, ma anche coscienti che è un bene difficile da usare.

Infine:

Liberi liberi di Vasco Rossi:

Due documenti sul rapporto tra Dio e l’origine della libertà: spesso si afferma che per essere liberi non c’è bisogno di Dio, anzi alcuni arrivano a dire che Dio è un ostacolo alla libertà perché pone limiti… ecco due testi, uno di Luigi Giussani ne “Il senso religioso” e l’altro di Charles Peguy, il grande poeta francese, in cui si comprende che non solo la religiosità non é ostacolo alla libertà, ma anzi chee la libertà trova la sua stessa possibilità in Dio, nel Mistero a cui apparteniamo.